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what number are you?

this quiz by orsa
lunedì, 09 novembre 2009

Ciao..

Fra poche ore sarà il tuo compleanno. 17 anni. I miei auguri non ti sono arrivati se non qualche giorno in ritardo. E questo, anche lui in ritardo, avrebbe dovuto essere il tuo regalo. Sicuramente credo che riuscirò a distinguermi dalla massa e regalarti qualcosa di diverso dal solito. Qualcosa che non so nemmeno se apprezzerai o capirai. Se troverai il tempo mi piacerebbe che scorressi fra questo fiume di parole, qui dove ho fissato indelebili i miei ricordi, qui dove ho scattato le uniche fotografie di noi. Già, le fotografie insieme. Ne abbiamo una sola, ricordi? Quella sulla funicolare per andare sopra Como in un posto che nemmeno mi ricordo come si chiama. Quella scattata dalla Laura di cui ci ha fatto il quadro. La tengo ancora qui, sulla mensola, un po’ nascosta dietro ad alcuni vecchi pupazzi, come a dire che anche se in un angolino, te ci sei ancora, sei ancora li. Questo avrebbe dovuto essere una sorpresa per te, una sorpresa piacevole. Leggendola adesso magari è troppo piena di sfoghi, di arrabbiature, vorrei che nel rileggerla non te la prendessi, ma la vedessi soltanto come lo sfogo di un ragazzo innamorato perso che però, nonostante ci provasse, da un certo momento in poi non riusciva più a renderti felice. Già, renderti felice. E’ stata l’unica vera cosa che m’importava, e l’ho sempre messa davanti alla mia felicità e a tutto il resto, anche perché non te lo nego, io stavo bene solo se lo eri tu. Puoi continuare a non crederci se vuoi. Poi è andata com’è andata, lo sappiamo entrambi, e non c’è bisogno di tornarci sopra adesso. Posso giurarti che però, pur di rivedere quei sorrisi sui tuoi occhi rifarei tutto quanto e tornarei indietro anche adesso se potessi, anche se sapessi la fine già scritta di questa storia.

 

Io adesso vorrei soltanto che andassi avanti, vivessi tutto quello che la vita può ancora darti senza arrivare alla sera, sdraiata sul letto a fissare il soffitto, a dire “ma se invece oggi avessi fatto così?”. Vorrei che riuscissi ad amare di nuovo, ad affezionarti a qualcuno di speciale, che ti meriti, che ti sappia far sorridere, che ti faccia sentire donna.

Il più grande regalo che posso farti è tirarmi indietro, è smettere di farti pensare a me, al passato, a ciò che è stato. Non voglio che tu viva di soli ricordi te hai bisogno di momenti veri, di una persona vicina, di una carezza che ti sfiori la guancia o di un bacio sulla fronte, non di uno squillo al telefono o una voce che ti ripete che ti ama. Sai benissimo che io non sono in grado di darti determinate cose, e non perché non voglia o non ci riesca, lo sai.

 

So già che lo stai pensando e quindi ti voglio subito fermare: non credere che io non provi più nulla per te, e che usi qualche parola carina per farti allontanare. Ti sbaglieresti. Io non sono come voi ( o come “quelli” scegli te in che gruppo stare) che da un giorno ad un altro, da una sera all’altra, smettono di amare una persona. No io non sono così. Io l’amore non lo dimentico. Io non sono come quelli che un minuto prima dicono ti amo e poi di nascosto tradiscono, io non ce la farei mai a tradire. Io non sono come quelli che stanno insieme ad una persona solo per poterci andare a letto. Non me ne frega niente del sesso. Anzi l’unico rimpianto che ho con te è di non aver potuto passare la notte assieme a dormire abbracciati l’uno con l’altro, per poter una volta almeno nella vita svegliarmi al mattino e rendermi conto che quella voce che la notte prima mi diceva ti amo e mi dava la buonanotte non sarebbe stata solo una voce al telefono ma sarebbe stata li, accanto a me, con gli occhi chiusi e la bocca semichiusa, pronta per poter essere risvegliata con un bacio. Io non sono come quelli che appena si sono trovati una nuova donna hanno subito detto ti amo, non ce la farei adesso a dirlo a nessuna forchè a chi non posso più dirlo.

 

Il titolo del blog, 33 minuti, è la durata della conversazione telefonica che feci con la Viola, in cui mi resi conto che non era lei la persona che volevo, la persona a cui avrei potuto dire ti amo e con cui avrei condiviso tanti momenti stupendi. Ti dice niente? Infatti a distanza di pochi giorni il destino mi fece conoscere te, e quella telefonata nella mia testa io l’ho vissuta come un segno, un passaggio, se non l’avessi fatta cosa ne sarebbe stato con te?

Il sottotitolo invece, “c’è un buco nel cielo per volare via”, è una frase di speranza per te. Mi sarebbe piaciuto se l’avessi apprezzata, anche perché a me piace molto.

E infine quel testo, nella lettera di Luglio con cui ti ho spedito il braccialetto, quello che si intitolava “E’ l’una e fuori piove” in realtà è una canzone di un gruppo sconosciuto che si chiama Generazione19XX, su youtube la dovresti trovare. E quel testo, quel testo amore, parla di me. Ne più ne meno. Ogni singola riga di quella canzone. Non so se c’eri arrivata. Ascoltata se vuoi, mi farebbe piacere.

 

Ti lascio alla lettura del resto se ti va. Ricordati ancora una volta che avrebbe dovuto essere una sorpresa per il giorno del tuo 18esimo compleanno ma anche se così non è andata ricordati che nella mia testa speravo ti avrebbe fatto felice. Auguri amore mio.

Se il senso di questa lettera l’hai capita dovresti prendere e andare avanti, senza voltarti, senza rimpianti, senza esitazioni su di me, senza chiamarmi appena leggerai queste righe. Sono sicuro che esiste quello giusto per te e che se hai un minimo di culo ce la fai anche a trovarlo, come io avevo trovato la mia.

Se invece appena leggerai queste righe prenderai il telefono e mi chiamerai da una parte mi farebbe dispiacere, queste righe te l’ho scritte per rubarti un sorriso, non per farti perdere tempo e farti rimanere ferma su te stessa, a rimpiangere ciò che è stato, a cercare un ragazzo che non può esser li con te. Se addirittura chiamerai arrabbiata o delusa allora significa che ho veramente sbagliato tutto con te, e ho buttato tutto a fanculo. Se invece mi chiamerai e magari ti scenderà una lacrima nel parlarmi, allora forse vuol dire che non sono il solo ad essere innamorato, e non posso negarti che sarebbe la soluzione che più mi piacerebbe, ma non quella giusta per te.

 

E questo è il testo di quella famosa canzone:


"È l'una fuori piove e non hai voglia di dormire

Solo un film in bianco e nero e nessun amico in giro

E il sangue ti ribolle e non te lo sai spiegare
O forse non lo vuoi capire…

 

E cerchi di scappare senza sapere dove
E a spingere il pedale è il fuoco nelle vene
Ma la strada ti conosce e non ti fa sbandare

Anche se a sedurti spesso è un cuore ad ore..

 

Dalle casse arriva lenta una canzone

E un dj bastardo no non smette di parlare
E quasi ti sorprendi ad alzare il volume cosi che il mondo fuori scompare….

E aspetti il ritornello per cantare a squarciagola
Aspetti un giorno nuovo per dire oggi gira
Ma cosa ti rimane di una stella che non cade
In fondo..tutto resta uguale…

È l'una fuori piove e questa voglia di volare

è solo fame chimica di un salto senza fine
È solo quel bisogno che hai di essere te stesso

ora un po' più vivo..domani un po' più perso

Ti fermi ad aspettare ancora un treno che non passa

in un binario vuoto bestemmi e chiedi cosa ci resta?


E pensi per un attimo di aver la risposta

Ma in tasca hai un biglietto aperto per un'altra corsa

Ma forse quel che dico, o forse quel che penso

è come un fiammifero che scalda il cielo d'agosto
e bruci un po' di vita davanti a un albero di mele
Mentre l'alba distratta compare

Gridando fa lo stesso, tu lo sai quello che hai perso
E quasi ti convinci che ogni sogno ha il suo prezzo
E scrivi un bel finale da poter poi raccontare
E inventi un lieto fine così almeno puoi sognare
Certo non hai vinto ma di sicuro neanche hai perso
Sei nell'intervallo pronto a fare un altro scatto
Sempre lì ad amare ciò che vuoi dimenticare
In fondo tutto resta uguale…

In fondo tutto resta uguale…"
postato da: KardeK alle ore 10:08 | link | commenti
categorie: soffi del cuore
venerdì, 13 marzo 2009



Non è così che ti avevo promesso.
Non è così che ci eravamo promessi.
postato da: KardeK alle ore 00:09 | link | commenti (3)
categorie: soffi del cuore
martedì, 10 marzo 2009

E stasera un pò di pensieri me li tengo per me, anche se avrei voluto tenermi per me anche un pezzettino di te, della tua compagnia. Un piccolo regalo, sebbene scontato, me l'hai già fatto con le poche ma bellissime parole di prima.
"stasera ho in mente una canzone....tanti auguri a te, tanti auguri al mio amore..."
Mi mancano già  tanto quelle parole. Vorrei tanto sentirmele dire ogni giorno, toh ogni anno, e ho già paura di non poterle risentire. Ma come ho già detto stasera i pensieri me li proverò a tenere per me. Grazie amore. Ma non ho ancora bisogno del catetere :P
postato da: KardeK alle ore 00:15 | link | commenti (1)
categorie: soffi del cuore
lunedì, 02 marzo 2009

Vorrei provare a chiamarti, ma non voglio disturbarti, se per caso dormi e una volta almeno sei in pace. Ma mi manchi in maniera assurda, ora in questo momento non prendo sonno perchè vorrei stare un pò cont e. E chissà se quasto pensiero mi tornerà indietro o resterà senza risposta o non ti troverà mai..
postato da: KardeK alle ore 22:30 | link | commenti
categorie: soffi del cuore
giovedì, 26 febbraio 2009

Passiamo un giorno bello e poi altri 50 in cui sembra che non ci conosciamo. Io vorrei costruire un giorno bello. Adesso. Un giorno bello dura domani, e poi domani l'altro, e un altro giorno ancora. Vorrei lasciare un giorno bello in questi ricordi. Mi manchi, semplicemente.
postato da: KardeK alle ore 00:49 | link | commenti
categorie: soffi del cuore
sabato, 21 febbraio 2009

Sprofondare



Sappiamo entrambi che stai sprofondando.
Sappiamo entrambi che ne io, ne te e forse neppure Dio può evitare, fermare, o rallentare questo lento abbandono.
Tutto ciò che volevo dirti, tutto ciò che volevo ricordarti, è che mentre sprofondi non guardare solo l'ele, solo gianluca, solo ale, puoi continuare a guardare anche me.
Ma non come ora, non di spalle. Ora quando mi parli non mi parli in faccia. Girati, guardami pure negli occhi, non avere paura. Non potrò far niente, è vero, ma ti fisserò negli occhi finchè i tuoi saranno aperti. Non distoglierò lo sguardo, non scrollerò il capo, ti vedrò riflessa in un manto di acqua salata ma non ti abbandonerò. Solo questo. Fatti guardare, non ti girare indietro.
postato da: KardeK alle ore 11:14 | link | commenti
categorie: soffi del cuore
sabato, 14 febbraio 2009


Sei stata dolcissima ad augurarmi San Valentino fra le lecrime, lacrime che solo io e te sappiamo da dove vengono. Mi hai fatto battere forte il cuore. Più forte di sempre. Mi hai fatto nascere un gran sorriso sulle labbra. E poco importa se questo, adesso, è svanito. Almeno una notte lì c'è stato, e solo a te lo devo, solo a te che con un miracolo sei riuscita a domarmi un altro pezzettino di te nonostante tutto, nonostante la situazione, il dolore. Mi rammarico ad essermi addormentato e non poter esserti stato a sentire, davvero. Me ne scuso e so già che mai le accetterai, perchè io non posso capire, perchè io non potevo far altro che starti a fare un pò compagnia, ma non l'ho fatto. Un bacione amore mio, non ti arriverà mai, lo so, ma te lo devo. Hai reso il mio San Valentino speciale, e ti è bastata solo una voce per questo, immaginati se avessimo potuto essere più vicino, solo un poco...
E quello nella foto sarebbe stato il tuo regalo, il braccialetto di Edward e Bella che ancora ti aspetta, che ancora aspetti. Una copia abbastanza veritiera a dirla tutta, il tuo è più bello di quello in foto. Spero che diventi presto tuo, per poterti veder sorridere almeno 1 secondo, non sai quanto darei per poterti veder sorridere solo 1 secondo...
postato da: KardeK alle ore 18:44 | link | commenti (1)
categorie: soffi del cuore
venerdì, 13 febbraio 2009

Stasera mio cugino mi ha chiesto di te, di come va, della tua salute. Ovviamente non ho potuto far finta di niente ed ho appena accennato alla nostra non gradevole situazione...anche se non so se sia più nostra. Ma mi ha fatto pensare. Ci siamo persi in discorsi e mi sono reso conto di come, nonostante le brutte parole e i brutti fatti di ieri, tenessi a te, fossi legato a te. Sembra stupido da dire ma le parole su di te mi uscivano da sole, sembrava stessi parlando di me stesso. E appena riattaccato sono tornato alla dura realtà. E ti ho pensato. Soprattutto alle parole dette piangendo di oggi pome "ho bisogno di parlare con qualcuno che non mi prenda in giro....ho bisogno di sentirti.....aspetta chiama papà.......adesso non posso parlare ma tieni il cellulare vicino, mi raccomando almeno puoi rispondere...grazie che mi hai risposto un bacio". Il cellulare sai l'ho tenuto tutto il giorno accanto a me, e anche adesso è a pochi centimetri dalle mie mani. Ma non suona. E a dirtela tutta sono qui a scrivere solo per prendere tempo nella speranza di sentire la suoneria degli acdc. Perchè oggi non te l'ho detto ma mi è riuscito cambiare la suoneria al cellulare e ho messo quella che ti accennai tanto tempo fa, quella che volevo scaricare ma mi scordavo sempre, ti ricordi? Mi piace proprio tanto, vorrei fartela ascoltare immaginandomi un parere discordante dal mio...o forse no...mi piacerebbe tanto potertela far solo sentire...
postato da: KardeK alle ore 00:09 | link | commenti
categorie: soffi del cuore
mercoledì, 11 febbraio 2009

E così la telefonata di prima diventa la più scontata di tutte. Non ti posso non dire che me l'aspettavo, conseguenza diretta della situazione in cui ci siamo ficcati in questi giorni. Ma la cosa che mi spaventa di più è il fatto che proprio me lo sentivo che sarebbe andata a finire così. Sentirselo ma non sapere come evitarlo, come reagire, poter solo rimanere inerte a vederti sprofondare ancora una volta giù.
Non posso più pretendere di restare importante nel tuo mondo, perchè tanto si vede come l'instabilità che lo caratterizza potrebbe farmi sprofondare in giù tutto in un sol colpo. MI accontenterò di starne ai margini, non relegato ma nemmeno protagonista. Non è questo quel che m'importa. Puoi pensare e star sola quanto vuoi perchè la situazione che vivi giustifica questa e ben altre decisioni più drastiche, dispiace (tanto, fidati, tanto) quella rabbia che ci metti se sol cerco di rinviare d'un solo minuto questo tuo allontanamento dal mondo (non da me, questo dopo mesi l'ho capito...anche se, sarà proprio vero che ti allontani dal mondo? da tutti? spererei di si perchè premia la tua sincerità verso di me, spererei di no perchè anche se questo costerebbe una bugia sarei più tranquillo a saperti con qualcuno accanto). Non voglio diventare un peso per te. Lo sono già?
Così nella settimana di San Valentino mentre tutti staranno a scambiarsi falsi complimenti e promesse che non potranno mantenere eviterò di dirle anche io (anche se, tu sola lo sai bene, le mie sarebbero state molto sincere, molto vere, le tue?)
postato da: KardeK alle ore 13:52 | link | commenti
categorie: soffi del cuore
giovedì, 29 gennaio 2009



E' difficile credere a tutto quello che sta accadendo intorno a te. Ma se da qua potevano essere parole, amare o tristi, forti o rabbiose, ma solo parole, da qualche ora son diventate qualcosa di piu'. Vorrei solo non buttassi via la tua vita cosi, in un momento di dolore. Perche' butteresti via anche me, questo te ne rendi conto?
E oggi per la prima volta han fatto paura. Si, le tue parole mi hanno fatto paura. I tuoi gesti mi hanno fatto paura. Ma non tu. Tu mi hai fatto tenerezza. In tutta la tua fragilita'. Mi hai fatto piangere perche' per qualche secondo ho intuito il male che hai intorno. Sei un urlo strazziato che non ce la fa ad uscire dalla bocca che lo genera, e resta muto, e sta morendo in silenzio.
Amarezza. Tanta amarezza
postato da: KardeK alle ore 20:27 | link | commenti
categorie: soffi del cuore