C'è un buco nel cielo per volare via

Ciao..
Fra poche ore sarà il tuo compleanno. 17 anni. I miei auguri non ti sono arrivati se non qualche giorno in ritardo. E questo, anche lui in ritardo, avrebbe dovuto essere il tuo regalo. Sicuramente credo che riuscirò a distinguermi dalla massa e regalarti qualcosa di diverso dal solito. Qualcosa che non so nemmeno se apprezzerai o capirai. Se troverai il tempo mi piacerebbe che scorressi fra questo fiume di parole, qui dove ho fissato indelebili i miei ricordi, qui dove ho scattato le uniche fotografie di noi. Già, le fotografie insieme. Ne abbiamo una sola, ricordi? Quella sulla funicolare per andare sopra Como in un posto che nemmeno mi ricordo come si chiama. Quella scattata dalla Laura di cui ci ha fatto il quadro. La tengo ancora qui, sulla mensola, un po’ nascosta dietro ad alcuni vecchi pupazzi, come a dire che anche se in un angolino, te ci sei ancora, sei ancora li. Questo avrebbe dovuto essere una sorpresa per te, una sorpresa piacevole. Leggendola adesso magari è troppo piena di sfoghi, di arrabbiature, vorrei che nel rileggerla non te la prendessi, ma la vedessi soltanto come lo sfogo di un ragazzo innamorato perso che però, nonostante ci provasse, da un certo momento in poi non riusciva più a renderti felice. Già, renderti felice. E’ stata l’unica vera cosa che m’importava, e l’ho sempre messa davanti alla mia felicità e a tutto il resto, anche perché non te lo nego, io stavo bene solo se lo eri tu. Puoi continuare a non crederci se vuoi. Poi è andata com’è andata, lo sappiamo entrambi, e non c’è bisogno di tornarci sopra adesso. Posso giurarti che però, pur di rivedere quei sorrisi sui tuoi occhi rifarei tutto quanto e tornarei indietro anche adesso se potessi, anche se sapessi la fine già scritta di questa storia.
Io adesso vorrei soltanto che andassi avanti, vivessi tutto quello che la vita può ancora darti senza arrivare alla sera, sdraiata sul letto a fissare il soffitto, a dire “ma se invece oggi avessi fatto così?”. Vorrei che riuscissi ad amare di nuovo, ad affezionarti a qualcuno di speciale, che ti meriti, che ti sappia far sorridere, che ti faccia sentire donna.
Il più grande regalo che posso farti è tirarmi indietro, è smettere di farti pensare a me, al passato, a ciò che è stato. Non voglio che tu viva di soli ricordi te hai bisogno di momenti veri, di una persona vicina, di una carezza che ti sfiori la guancia o di un bacio sulla fronte, non di uno squillo al telefono o una voce che ti ripete che ti ama. Sai benissimo che io non sono in grado di darti determinate cose, e non perché non voglia o non ci riesca, lo sai.
So già che lo stai pensando e quindi ti voglio subito fermare: non credere che io non provi più nulla per te, e che usi qualche parola carina per farti allontanare. Ti sbaglieresti. Io non sono come voi ( o come “quelli” scegli te in che gruppo stare) che da un giorno ad un altro, da una sera all’altra, smettono di amare una persona. No io non sono così. Io l’amore non lo dimentico. Io non sono come quelli che un minuto prima dicono ti amo e poi di nascosto tradiscono, io non ce la farei mai a tradire. Io non sono come quelli che stanno insieme ad una persona solo per poterci andare a letto. Non me ne frega niente del sesso. Anzi l’unico rimpianto che ho con te è di non aver potuto passare la notte assieme a dormire abbracciati l’uno con l’altro, per poter una volta almeno nella vita svegliarmi al mattino e rendermi conto che quella voce che la notte prima mi diceva ti amo e mi dava la buonanotte non sarebbe stata solo una voce al telefono ma sarebbe stata li, accanto a me, con gli occhi chiusi e la bocca semichiusa, pronta per poter essere risvegliata con un bacio. Io non sono come quelli che appena si sono trovati una nuova donna hanno subito detto ti amo, non ce la farei adesso a dirlo a nessuna forchè a chi non posso più dirlo.
Il titolo del blog, 33 minuti, è la durata della conversazione telefonica che feci con la Viola, in cui mi resi conto che non era lei la persona che volevo, la persona a cui avrei potuto dire ti amo e con cui avrei condiviso tanti momenti stupendi. Ti dice niente? Infatti a distanza di pochi giorni il destino mi fece conoscere te, e quella telefonata nella mia testa io l’ho vissuta come un segno, un passaggio, se non l’avessi fatta cosa ne sarebbe stato con te?
Il sottotitolo invece, “c’è un buco nel cielo per volare via”, è una frase di speranza per te. Mi sarebbe piaciuto se l’avessi apprezzata, anche perché a me piace molto.
E infine quel testo, nella lettera di Luglio con cui ti ho spedito il braccialetto, quello che si intitolava “E’ l’una e fuori piove” in realtà è una canzone di un gruppo sconosciuto che si chiama Generazione19XX, su youtube la dovresti trovare. E quel testo, quel testo amore, parla di me. Ne più ne meno. Ogni singola riga di quella canzone. Non so se c’eri arrivata. Ascoltata se vuoi, mi farebbe piacere.
Ti lascio alla lettura del resto se ti va. Ricordati ancora una volta che avrebbe dovuto essere una sorpresa per il giorno del tuo 18esimo compleanno ma anche se così non è andata ricordati che nella mia testa speravo ti avrebbe fatto felice. Auguri amore mio.
Se il senso di questa lettera l’hai capita dovresti prendere e andare avanti, senza voltarti, senza rimpianti, senza esitazioni su di me, senza chiamarmi appena leggerai queste righe. Sono sicuro che esiste quello giusto per te e che se hai un minimo di culo ce la fai anche a trovarlo, come io avevo trovato la mia.
Se invece appena leggerai queste righe prenderai il telefono e mi chiamerai da una parte mi farebbe dispiacere, queste righe te l’ho scritte per rubarti un sorriso, non per farti perdere tempo e farti rimanere ferma su te stessa, a rimpiangere ciò che è stato, a cercare un ragazzo che non può esser li con te. Se addirittura chiamerai arrabbiata o delusa allora significa che ho veramente sbagliato tutto con te, e ho buttato tutto a fanculo. Se invece mi chiamerai e magari ti scenderà una lacrima nel parlarmi, allora forse vuol dire che non sono il solo ad essere innamorato, e non posso negarti che sarebbe la soluzione che più mi piacerebbe, ma non quella giusta per te.
E questo è il testo di quella famosa canzone:
"È l'una fuori piove e non hai voglia di dormire
Solo un film in bianco e nero e nessun amico in giro
E il sangue ti ribolle e non te lo sai spiegare
O forse non lo vuoi capire…
E cerchi di scappare senza sapere dove
E a spingere il pedale è il fuoco nelle vene
Ma la strada ti conosce e non ti fa sbandare
Anche se a sedurti spesso è un cuore ad ore..
Dalle casse arriva lenta una canzone
E un dj bastardo no non smette di parlare
E quasi ti sorprendi ad alzare il volume cosi che il mondo fuori scompare….
E aspetti il ritornello per cantare a squarciagola
Aspetti un giorno nuovo per dire oggi gira
Ma cosa ti rimane di una stella che non cade
In fondo..tutto resta uguale…
È l'una fuori piove e questa voglia di volare
è solo fame chimica di un salto senza fine
È solo quel bisogno che hai di essere te stesso
ora un po' più vivo..domani un po' più perso
Ti fermi ad aspettare ancora un treno che non passa
in un binario vuoto bestemmi e chiedi cosa ci resta?
E pensi per un attimo di aver la risposta
Ma in tasca hai un biglietto aperto per un'altra corsa
Ma forse quel che dico, o forse quel che penso
è come un fiammifero che scalda il cielo d'agosto
e bruci un po' di vita davanti a un albero di mele
Mentre l'alba distratta compare
Gridando fa lo stesso, tu lo sai quello che hai perso
E quasi ti convinci che ogni sogno ha il suo prezzo
E scrivi un bel finale da poter poi raccontare
E inventi un lieto fine così almeno puoi sognare
Certo non hai vinto ma di sicuro neanche hai perso
Sei nell'intervallo pronto a fare un altro scatto
Sempre lì ad amare ciò che vuoi dimenticare
In fondo tutto resta uguale…
Sei stata dolcissima ad augurarmi San Valentino fra le lecrime, lacrime che solo io e te sappiamo da dove vengono. Mi hai fatto battere forte il cuore. Più forte di sempre. Mi hai fatto nascere un gran sorriso sulle labbra. E poco importa se questo, adesso, è svanito. Almeno una notte lì c'è stato, e solo a te lo devo, solo a te che con un miracolo sei riuscita a domarmi un altro pezzettino di te nonostante tutto, nonostante la situazione, il dolore. Mi rammarico ad essermi addormentato e non poter esserti stato a sentire, davvero. Me ne scuso e so già che mai le accetterai, perchè io non posso capire, perchè io non potevo far altro che starti a fare un pò compagnia, ma non l'ho fatto. Un bacione amore mio, non ti arriverà mai, lo so, ma te lo devo. Hai reso il mio San Valentino speciale, e ti è bastata solo una voce per questo, immaginati se avessimo potuto essere più vicino, solo un poco...